Intonachino a base di calce: quando usarlo e come applicarlo

Quando un intonaco è finito, manca ancora un passaggio che fa la differenza tra una parete “grezza” e una parete protetta, uniforme e piacevole alla vista: la finitura. Tra le soluzioni più apprezzate, soprattutto nel risanamento e nella bioedilizia, c’è l’intonachino a base di calce: uno strato sottile, traspirante, che protegge il muro senza chiuderlo.

In questa guida vediamo cos’è, quando conviene usarlo, come si applica correttamente e quanto prodotto serve, prendendo come riferimento i dati tecnici di Afon Calce, il velo di finitura a base di calce di Afon Casa.

Cos’è un intonachino a base di calce

L’intonachino (o velo di finitura) è l’ultimo strato del ciclo di intonacatura: uno spessore di circa un millimetro che uniforma la superficie, la protegge dalla pioggia battente e prepara la parete a restare a vista o a ricevere una pittura.

Quando il legante è la calce idraulica naturale, la finitura mantiene una caratteristica fondamentale: lascia passare il vapore acqueo. Afon Calce, per esempio, è una malta premiscelata a secco di colore nocciola, a base di calce idraulica naturale NHL 3,5 (EN 459-1), biopozzolana ad elevata reattività e sabbie silicee di origine fluviale. Ha un’ottima lavorabilità, un’elevata adesione al corpo d’intonaco e un valore di permeabilità al vapore μ ≤ 12.

Perché la traspirabilità è così importante lo abbiamo spiegato nell’articolo Perché scegliere materiali traspiranti in edilizia: una parete che “respira” smaltisce l’umidità invece di trattenerla, e si riducono condensa, macchie e muffa.

Quando conviene usarlo

L’intonachino a base di calce è la scelta giusta in tre situazioni tipiche:

  • Finitura di intonaci tradizionali, all’interno e all’esterno, quando si vuole una superficie uniforme e traspirante.
  • Risanamento e restauro di edifici storici e di pregio, anche sotto tutela, dove i materiali devono essere compatibili con le murature esistenti. Afon Calce è pensata come strato finale del ciclo Novomur, ma si usa anche su fabbricati recenti.
  • Bioedilizia: è un prodotto naturale e a basso impatto ambientale, con reazione al fuoco in Euroclasse A1.

Una volta applicato, può essere lasciato a vista, grazie al suo colore naturale, oppure ricevere vernici o finiture colorate di natura minerale ad alta traspirabilità, per non vanificare la traspirabilità della parete.

Come preparare il supporto

  • L’intonaco di fondo deve essere stagionato e asciutto: attendi almeno tre settimane dalla sua posa, altrimenti i naturali ritiri possono provocare cavillature nella finitura.
  • La superficie deve avere un assorbimento uniforme e irregolarità non superiori allo spessore di una mano.
  • Prima di stendere il prodotto, inumidisci sempre il supporto, soprattutto con clima caldo e secco.
  • Lavora con temperature tra +5 °C e +30 °C e non applicare su supporti gelati o con rischio di gelo nelle 24 ore successive.

Come si applica, passo per passo

  1. Impasto: versa in un secchio parte dell’acqua (circa 6,2 litri per sacco da 25 kg in totale), aggiungi gradualmente il prodotto e mescola con frusta a basso numero di giri per 1-2 minuti. Aggiungi l’acqua restante fino a un impasto omogeneo, attendi qualche minuto e rimescola per renderlo cremoso.
  2. Stesura: applica con spatola metallica liscia distribuendo il materiale in modo uniforme. Di solito basta una mano.
  3. Seconda mano (se serve): su supporti molto irregolari stendi un secondo strato dopo circa 60 minuti.
  4. Rifinitura: finisci a spugna, a frattazzo o con spatola americana liscia, in base all’effetto che vuoi ottenere.

Per una colorazione omogenea evita di applicare il prodotto sulla stessa facciata in giorni diversi; d’estate o con vento proteggi la malta da un’essiccazione troppo rapida e, se necessario, bagnala dopo la posa.

Quanto prodotto serve

Il consumo di Afon Calce è di circa 1,5 kg di prodotto secco per m² per ogni millimetro di spessore. Un sacco da 25 kg copre quindi circa 16 m² con 1 mm di spessore.

Esempio: per una facciata di 80 m² con una sola mano da 1 mm servono circa 120 kg di prodotto, cioè 5 sacchi. Se prevedi una seconda mano su un supporto irregolare, aggiungi un margine adeguato.

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Errori da evitare

  • Applicare su un intonaco ancora fresco: è la prima causa di cavillature.
  • Stendere su un supporto asciutto e caldo senza bagnarlo prima.
  • Coprire la finitura con pitture sintetiche o lavabili, che chiudono i pori e annullano la traspirabilità.
  • Aggiungere acqua “a occhio” durante la lavorazione: rispetta le dosi indicate in scheda tecnica.

Domande frequenti

Si può usare all’interno? Sì, Afon Calce è indicata sia per interno sia per esterno.

Si può lasciare a vista? Sì. Il colore nocciola naturale permette di lasciarla a vista; tieni presente che il prodotto non è pigmentato, quindi la tonalità può variare leggermente.

Che pittura posso usare sopra? Solo vernici o finiture minerali ad alta traspirabilità, per non bloccare il passaggio del vapore.

Dove trovo la scheda tecnica? Nella pagina prodotto Intonaco di finitura Afon Calce. Per dubbi sull’applicazione puoi scrivere al nostro ufficio tecnico: info@afoncasa.it.

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