Rete in fibra di vetro antifessurazione: a cosa serve e come si posa

Le crepe sottili che compaiono su intonaci e rasature dopo qualche mese sono uno dei difetti più comuni in edilizia. Spesso non dipendono dal prodotto di finitura, ma dalla mancanza di un’armatura: la rete in fibra di vetro antifessurazione. È un elemento economico, ma fa la differenza sulla durata del lavoro.

Vediamo a cosa serve, come riconoscere una rete di qualità e come si posa, prendendo come riferimento Afonrete, la rete di armatura di Afon Casa.

A cosa serve la rete in fibra di vetro

Ogni parete si muove: piccoli assestamenti, dilatazioni dovute agli sbalzi di temperatura, ritiri dei materiali durante la stagionatura. Uno strato sottile di rasante, da solo, non ha la resistenza a trazione necessaria per assorbire questi movimenti e si fessura.

La rete, annegata nello strato di rasante o di collante, funziona come un’armatura: distribuisce le tensioni su tutta la superficie ed evita che si concentrino in un punto, dove nascerebbe la crepa. Si usa:

  • nelle rasature armate su intonaci esistenti già cavillati;
  • nei sistemi di isolamento a cappotto, compreso il nanocappotto Afontermo, di cui Afonrete è la rete di armatura;
  • nei punti critici come angoli di porte e finestre e giunzioni tra materiali diversi.

Se stai valutando un isolamento di pochi millimetri, trovi un approfondimento in Isolamento termico sottile: vantaggi e soluzioni certificate.

Le caratteristiche da controllare

Non tutte le reti sono uguali. Prima di acquistare controlla in scheda tecnica:

  • Trattamento antialcali: le malte a base di cemento e calce sono alcaline e, nel tempo, degradano il vetro non protetto. Afonrete è realizzata in fibra di vetro E con appretto antialcali pari a circa il 13% del peso.
  • Grammatura: è il peso per metro quadro e indica la robustezza. Afonrete ha 155 g/m² (tessuto apprettato) e 138 g/m² di tessuto greggio.
  • Dimensione della maglia: Afonrete ha maglia 4 × 4,5 mm, adatta a rasature sottili.
  • Resistenza a trazione: 2014 N/5 cm in trama e 1904 N/5 cm in ordito, con allungamento a rottura del 3,5%.
  • Certificazioni: Afonrete è certificata ETAG 004 (ITC-CNR), con marchio di qualità ETICS n. 005/09.

Come si posa correttamente

  1. Stendi il primo strato di collante o rasante sulla superficie preparata.
  2. Annega la rete nello strato ancora fresco, premendola con la spatola dal centro verso l’esterno: deve risultare completamente annegata, non appoggiata in superficie.
  3. Sovrapponi i teli di almeno una decina di centimetri nei punti di giunzione, per non creare linee deboli.
  4. Rinforza i punti critici: negli angoli di porte e finestre aggiungi strisce di rete in diagonale.
  5. Rasa e livella la superficie con un secondo strato, che a stagionatura avvenuta potrà ricevere le mani successive di finitura.

L’errore più frequente è posare la rete a secco sul muro e poi rasarci sopra: in questo modo la rete non lavora e la crepa si forma comunque.

Quanta rete serve

Un rotolo di Afonrete è alto 1 metro e lungo 50 metri: copre quindi 50 m² lordi. Considera le sovrapposizioni tra i teli e i rinforzi agli angoli: per una superficie di 100 m² è prudente prevedere 2 rotoli più una scorta per i rinforzi.

Afonrete – rete in fibra di vetro antifessurazione

Rotolo 1 × 50 m (50 m²), 155 g/m², trattamento antialcali. Consegna in tutta Italia o ritiro gratuito in sede a Pontedera.

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Domande frequenti

La rete serve anche all’interno? Sì, soprattutto su pareti già cavillate o quando si realizza un isolamento interno: ne parliamo in Cappotto per interni: vantaggi e svantaggi.

Che differenza c’è tra una rete normale e una antialcali? La rete antialcali ha un appretto che protegge le fibre di vetro dall’alcalinità di calce e cemento, che altrimenti la indebolirebbe nel tempo.

Dove trovo la scheda tecnica? Nella pagina Afonrete. Per dubbi sulla posa scrivi a info@afoncasa.it.

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