Intervenire su un edificio storico è molto diverso rispetto a una normale ristrutturazione.
Murature antiche, problemi di umidità, grandi volumi interni e vincoli estetici rendono spesso impossibile utilizzare sistemi invasivi come un cappotto tradizionale ad alto spessore.
Nel recupero del Castello Benelli di Igea Marina (Rimini), il Gruppo 2AR – distributore Afon Casa per le province di Arezzo, Rimini e Forlì-Cesena – ha affrontato proprio questo tipo di sfida: migliorare il comfort interno e risanare le murature senza alterare il carattere architettonico dell’edificio.
L’intervento ha previsto l’utilizzo combinato di:
- Novomur, per il risanamento delle murature soggette a umidità;
- Afontermo, per l’isolamento termico interno a basso spessore.
Il risultato è un esempio concreto di come oggi sia possibile intervenire su edifici storici con soluzioni tecniche evolute, senza compromettere estetica e traspirabilità delle strutture originali.
Perchè gli edifici storici richiedono soluzioni diverse?
Gli edifici storici presentano problematiche molto diverse rispetto alle costruzioni moderne.
Le murature realizzate in laterizio pieno, pietra o materiali misti hanno infatti comportamenti termici e igrometrici completamente differenti rispetto agli edifici contemporanei.
Spesso si tratta di strutture molto massive, nate in un’epoca in cui il tema dell’efficienza energetica non esisteva. Questo comporta una serie di criticità che, nel tempo, incidono sia sul comfort abitativo sia sulla conservazione dell’edificio stesso.
Tra i problemi più frequenti troviamo:
elevata dispersione termica;
ponti termici diffusi;
forte inerzia delle pareti;
umidità di risalita;
degrado degli intonaci;
superfici fredde soggette a condensa e muffa.
Le murature storiche tendono infatti ad assorbire e disperdere il calore in modo molto diverso rispetto ai sistemi moderni isolati. In inverno questo si traduce in ambienti difficili da riscaldare, pareti fredde al tatto e consumi energetici elevati; in estate, invece, grandi volumi e superfici esposte possono accumulare enormi quantità di calore.
A questo si aggiunge il problema dell’umidità.
Molti edifici storici sono privi di barriere contro la risalita capillare e presentano murature che, negli anni, hanno accumulato umidità, sali e deterioramento superficiale. È proprio questa combinazione tra dispersione termica e umidità a generare spesso muffe, distacco delle finiture e perdita di comfort interno.
Il caso del Castello Benelli
L’intervento ha riguardato ambienti di grandi dimensioni con murature storiche che necessitavano sia di un recupero funzionale sia di un miglioramento concreto delle prestazioni energetiche, senza però alterare il carattere architettonico originale della struttura. Ed è qui che nasce una delle principali difficoltà degli edifici storici: l’isolamento tradizionale non è sempre la soluzione più adatta.
Un cappotto classico ad alto spessore può infatti:
aumentare sensibilmente gli spessori delle pareti;
modificare dettagli architettonici e finiture originali;
alterare l’equilibrio igrometrico della muratura;
ridurre la traspirabilità delle superfici;
risultare incompatibile con vincoli estetici o storici;
non essere applicabile esternamente.
Per questo motivo, negli interventi di recupero storico è fondamentale utilizzare sistemi compatibili con il comportamento delle murature esistenti, capaci di migliorare comfort ed efficienza energetica senza compromettere traspirazione, equilibrio interno e identità architettonica dell’edificio.
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Il risanamento delle murature con Novomur
Prima di qualsiasi intervento di isolamento è fondamentale affrontare e risolvere eventuali problemi di umidità presenti nella muratura. Uno degli errori più comuni nelle ristrutturazioni consiste nel coprire superfici degradate con nuove finiture o sistemi isolanti senza aver prima eliminato la causa del problema. In questi casi il risultato è quasi sempre temporaneo: l’umidità continua a risalire all’interno del muro e, nel tempo, il degrado riappare sotto forma di distacchi, efflorescenze saline, muffe o deterioramento delle superfici.
Negli edifici storici questo aspetto è ancora più delicato.
Le murature antiche devono poter mantenere il proprio equilibrio igrometrico naturale e continuare a traspirare correttamente. Bloccare l’umidità all’interno del muro con materiali non adatti significa spesso accelerare il deterioramento della struttura.
Per l’intervento al Castello Benelli è stato utilizzato Novomur, il sistema Afon Casa studiato per il risanamento delle murature soggette a:
umidità di risalita;
presenza di salnitro;
distacco degli intonaci;
degrado superficiale delle pareti.
Fasi operative di cantiere da 2AR
rimozione delle parti ammalorate;
preparazione accurata delle superfici;
trattamento delle murature degradate;
applicazione del sistema risanante nelle zone interessate dall’umidità.
L’obiettivo dell’intervento non era semplicemente “coprire” il problema dal punto di vista estetico, ma ripristinare condizioni corrette di traspirazione della muratura, elemento fondamentale soprattutto negli edifici storici. Una parete che non riesce a smaltire correttamente l’umidità tende infatti a deteriorarsi più rapidamente, perdere capacità isolanti, disperdere più calore, favorire condensa e formazione di muffa, compromettere il comfort abitativo interno.
Per questo motivo il risanamento rappresenta sempre il primo passo di qualsiasi intervento di riqualificazione energetica realmente efficace. Prima di migliorare le prestazioni termiche di una parete, è necessario riportare la muratura in condizioni sane e stabili.
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Isolamento interno a basso spessore con Afontermo
Dopo il risanamento delle superfici, l’intervento si è concentrato sul miglioramento del comfort termico interno, uno degli aspetti più critici negli edifici storici di grandi dimensioni.
In strutture come il Castello Benelli, infatti, intervenire con un cappotto tradizionale non è sempre possibile. Sistemi molto spessi rischiano di alterare facciate, cornici, proporzioni architettoniche e dettagli originali della muratura, compromettendo il valore estetico e storico dell’edificio. In molti casi, inoltre, vincoli architettonici o esigenze conservative impediscono qualsiasi modifica importante delle superfici esterne.
Per questo motivo è stato scelto Afontermo, il rasante termico nanotecnologico sviluppato da Afon Casa per migliorare il comportamento termico delle pareti anche con spessori estremamente ridotti.
L’intervento interno ha consentito di
aumentare il comfort percepito negli ambienti,
limitare la dispersione termica
ridurre l’effetto delle superfici fredde, senza modificare l’aspetto esterno della struttura.
Questo aspetto è particolarmente importante negli edifici storici, dove l’obiettivo non è soltanto migliorare le prestazioni energetiche, ma farlo rispettando l’identità architettonica originale.
A differenza dei sistemi isolanti tradizionali ad alto spessore, una soluzione a basso spessore permette infatti di lavorare in modo più compatibile con murature storiche, grandi ambienti voltati e superfici caratterizzate da elementi architettonici di pregio.
Le immagini del cantiere mostrano le varie fasi operative di applicazione sulle pareti interne, sui soffitti e nelle grandi sale con travature storiche a vista. Proprio in contesti come questo, la possibilità di intervenire senza stravolgere volumi, dettagli costruttivi e proporzioni originali rappresenta uno dei principali vantaggi dell’isolamento termico a basso spessore.
L’obiettivo non era semplicemente “isolare”, ma migliorare il comportamento energetico dell’edificio mantenendo intatto il valore architettonico degli ambienti storici.
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Riqualificare edifici storici senza comprometterne l’identità: un obiettivo raggiungibile
Quando si parla di riqualificazione energetica, non esiste una soluzione universale valida per ogni edificio.
Questo è ancora più vero nel caso degli immobili storici, dove ogni intervento deve tenere conto non solo delle prestazioni energetiche, ma anche del comportamento originale delle murature e dell’equilibrio dell’intera struttura.
Le costruzioni storiche hanno caratteristiche molto diverse rispetto all’edilizia moderna. Le pareti sono spesso più massive, più porose e molto più sensibili ai problemi legati all’umidità e alla traspirazione. Inoltre, in molti casi non è possibile aumentare troppo gli spessori o modificare l’aspetto architettonico dell’edificio senza comprometterne il valore estetico e storico.
Per questo motivo, utilizzare semplicemente materiali standard o sistemi progettati per edifici contemporanei può creare nuove criticità invece di risolvere quelle esistenti.
Interventi non compatibili con la muratura originale possono infatti causare:
formazione di condensa interna;
distacco delle finiture;
peggioramento dell’umidità;
perdita progressiva del comfort abitativo.
Negli edifici storici è quindi fondamentale adottare un approccio più tecnico e integrato, capace di considerare contemporaneamente:
risanamento delle superfici;
gestione dell’umidità;
miglioramento energetico;
rispetto della traspirabilità delle murature.
L’ottimo lavoro realizzato al Castello Benelli dal Gruppo 2AR rappresenta proprio un esempio concreto di questo approccio. L’intervento ha permesso di combinare risanamento e isolamento termico senza trasformare l’edificio o comprometterne l’identità storica, mantenendo in equilibrio prestazioni energetiche, comfort e conservazione architettonica.
Se hai bisogno di informazioni o per avere un preventivo adatto all’edificio che avete in mente, contattateci tramite la pagina Contattaci, o al numero 0587 294344.
FAQ - Domande frequenti sul risanamento e isolamento degli edifici storici
❓ È possibile isolare un edificio storico senza cappotto esterno?
Sì. In molti edifici storici il cappotto tradizionale non è applicabile a causa di vincoli architettonici, estetici o strutturali. In questi casi è possibile utilizzare sistemi di isolamento a basso spessore, progettati per migliorare il comfort termico senza alterare facciate, cornici o dettagli originali dell’edificio.
❓ Perché negli edifici storici è importante la traspirabilità delle pareti?
Le murature storiche tendono ad assorbire e rilasciare umidità in modo naturale. Utilizzare materiali non traspiranti può bloccare questo equilibrio e causare problemi come condensa, muffa, distacco degli intonaci e degrado delle superfici nel tempo.
❓ È necessario risolvere l’umidità prima di isolare le pareti?
Assolutamente sì. Applicare sistemi isolanti su murature ancora umide è uno degli errori più comuni nelle ristrutturazioni. Prima di intervenire sull’isolamento è fondamentale risanare le superfici e ripristinare corrette condizioni di traspirazione della muratura.
❓ A cosa serve Novomur?
Novomur è il sistema Afon Casa studiato per il risanamento delle murature soggette a umidità di risalita, salnitro, distacco degli intonaci e degrado superficiale. Il suo obiettivo è favorire il corretto smaltimento dell’umidità e riportare la parete in condizioni sane prima degli interventi di finitura o isolamento.
❓ Afontermo può essere utilizzato negli edifici storici?
Sì. Afontermo è particolarmente indicato negli edifici storici perché permette di migliorare il comportamento termico delle pareti con spessori molto ridotti, senza alterare l’estetica dell’edificio o aumentare significativamente gli spessori delle murature.
❓ Quali vantaggi offre un isolamento a basso spessore negli edifici storici?
Un isolamento a basso spessore consente di migliorare comfort ed efficienza energetica senza modificare in modo invasivo la struttura esistente. È una soluzione utile soprattutto quando:
non è possibile intervenire esternamente;
gli spazi interni sono limitati;
sono presenti vincoli architettonici;
si vuole preservare l’aspetto originale dell’edificio.